IL MUSEO DIFFUSO
Il perchè di T-ALENTO
T-ALENTO nasce dalla consapevolezza che la memoria collettiva e l’identità culturale di un luogo non possono essere archiviate in un museo tradizionale. Devono vivere all’aperto, tra le persone, nei luoghi di sempre.
Il progetto si propone come museo etnoantropologico diffuso, in cui ogni intervento artistico racconta un frammento di cultura contadina, una riflessione sul tempo, un’emozione legata al territorio. Tutto ciò si fa linguaggio universale, che viene collegato a mondi, epoche, personaggi.
L’arte site-specific è il linguaggio scelto per questo racconto: opere pensate per dialogare con il luogo in cui sono collocate, restituendo loro dignità, significato e bellezza.
Le parole, elemento centrale del progetto, sono state installate sulle pareti delle case, dei lavatoi e degli spazi pubblici, per “far parlare” il borgo. Accanto ad esse, pittogrammi stilizzati e segni grafici raccontano scene di vita quotidiana, richiamando le radici rurali del territorio.
Il museo è un viaggio nei sensi, che si snoda tra poesia, design urbano, arte contemporanea e paesaggio.
Un museo che non solo insegna ma emoziona, apprende dal passato e trasmette nel futuro.
Il linguaggio del T-ALENTO
Dare voce agli spazi: un progetto di narrazione
L’idea progettuale, la differenza, la particolarità di T-ALENTO è quella di far “parlare” gli spazi, chiedendo ad alcune abitazioni del paese di raccontare il significato del vivere e decorandone le facciate con testi realizzati in materiali non invasivi. Queste citazioni accompagneranno sia gli abitanti che i visitatori, ispirandoli a volgere lo sguardo verso l’alto e a cercare, tra le righe dei racconti, elementi di riconoscimento dei luoghi e riflessioni introspettive sul proprio essere o sul loro passato. Gli intenti sono molteplici:
- intrecciare parole, alternando significati e vocazioni.
- Sottolineare la potenza della parola e la tangibilità della lettura.
- Restituire alle parole la plasticità delle cose
Insieme alla narrazione testuale si affiancheranno una serie di segni grafici: pittogrammi stilizzati, realizzati artisticamente, che rappresenteranno elementi della vita quotidiana. Questa vita, che affonda le radici nella civiltà contadina, invita a riscoprire il valore della lentezza e la naturalezza delle cose semplici. Sono pittogrammi che celebrano il senso di stupore e affascinazione, che morbidamente invitano a non dare per scontato ciò che ci circonda: un muro non è “solo” un muro; una casa non è “solo” una casa.
Le case, attraverso parole e disegni-pittogrammi, parleranno tra loro, poiché esistono davvero solo quando sono abitate. Abitare significa riflettere, riflettersi nell’altro e dialogare con il mondo. La letteratura, la poesia e il cantautorato sono risorse preziose da cui attingere per acquisire strumenti fondamentali per comprendere l’essere umano e per delineare le linee guida della vita.
La cultura è un salvagente.
Il progetto
“T-Alento: l’arte della natura”
è il nome del programma di riqualificazione di Casal Velino che prevede la nascita di un Museo, un Itinerario etnoantropologico e una galleria d’arte diffusa, finanziato nell’ambito del Programma di Azione e Coesione complementare al PON Cultura Sviluppo (FESR) 2014/20121 – Piano Operativo Cultura e Turismo (FSC) 2014/2021 – Avviso Pubblico relativo alla selezione di interventi finalizzati alla riqualificazione e valorizzazione turistico-culturale dei comuni delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia.